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IL CORREDO FUNERARIO: GLI OGGETTI DI ORNAMENTO

Lo scavo ha restituito un ricco e vario corredo funerario, tipico dell’Età del Rame, costituito in massima parte da armamentario litico e da oggetti di ornamento.

Reperti del tutto simili sono stati rinvenuti nei dolmens e nelle grotte sepolcrali dei vicini dipartimenti francesi delle Alpes-Maritimes e del Var.



Gli oggetti ornamentali in pietra
Sono costituiti esclusivamente da centinaia di vaghi di collane: diciannove perle “à ailettes” (perle “ad alette”), del tipo a globuli, in marmo o calcite. Le cosiddette perle “à ailettes” costituiscono l’elemento più rappresentativo delle culture dolmeniche della Francia meridionale. Ampiamente diffuse in molti paesi d’Europa, sono presenti anche in Italia: in Liguria sono state ritrovate, oltre che nell’Arma della Grà di Marmo, in Valle Argentina stessa, nella Tana Bertrand (Badalucco), nell’Arma della Vigna, presso Loreto di Triora e nella Tana dell’Armusso, in Val Maremmola (Sv); in Lombardia, nel Buco del Corno di Entratico, nel Bus della Scabla di Aviatico e nella Buca di Andrea a Zogno; nel Veneto alle Colombare del Negrar. sessantasei perle “a goccia”, in marmo o calcite perle a tre e quattro lobi, in marmo o calcite (n.4) duecentonovanta perline discoidi in steatite e in cloritoscisto (nn.1,6). Queste piccole perline venivano usate per distanziare tra loro i vaghi di collana più grossi. Diverse perle “a goccia”, infatti, sono state rinvenute con una perlina di steatite ancora incastrata nel foro di sospensione. perline in calcare bianco (n.5) sedici perle biconiche sfaccettate, scalariformi, in steatite (n.3) una perla olivare in pietra verde (n.2)

Gli oggetti in osso
Gli unici due oggetti in osso rinvenuti sono: un pendaglio ricurvo, a sezione circolare, ricavato da una zanna di cinghiale (n.2) una placchetta multiforata di forma rettangolare leggermente ricurva, ricavata da un segmento di lamina di zanna di cinghiale (n.1). Aveva forse la funzione di distanziare le fila di perle di collana tra loro.

Gli oggetti in rame
Particolarmente importanti, per la rarità dei ritrovamenti di manufatti metallici fatti in altri siti di questo periodo, sono gli oggetti in rame: un pendaglio ricurvo, mutilo della testa (n.4) un piccolo pendaglio di forma triangolare con foro centrale (n.3). Un esemplare identico è stato rinvenuto nel dolmen della Verrerie-Vieille presso Saint-Paul-lez-Fayence nel dipartimento del Var, in Francia.
Una perla biconica, ricavata da una lamina di rame avvoltolata e saldata (n.1) uno spillo a punta leggermente ricurva - forse accidentalmente - a sezione rettangolare alla base e rotonda al centro (n.2). In origine lo spillo era infisso in un manico di legno ed era probabilmente usato per tatuare la pelle: ipotesi avvalorata dalla scoperta della mummia dell’Uomo del Similaun (Alto Adige), nel 1991, che presenta tatuaggi in varie parti del corpo.

Conchiglie marine
Lo scavo ha restituito diversi segmenti di conchiglie di dentalium che, come le perline in steatite, venivano usate per distanziare tra loro i vaghi di collana in pietra.

(I materiali rinvenuti nello scavo sono esposti al Museo Archeologico di Sanremo. Sono visibili dei calchi presso il Museo Etnografico di Triora)